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INCUBUS IN ITALIA - 15 NOVEMBRE 2011 - MEDIOLANUM FORUM ASSAGO (MILANO)

http://incubushq.com/events/incubus-in-concert-milan-italy

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INCUBUS BAND SAYS HALLO TO ITALIA....

 

BERLIN, 17TH JUNE 2011 e VIGEVANO 26TH JUNE 2012

 

 

 

 

 

 

Discussion Forum

BEN KENNEY IN ITALIA!!!

Started by Valentina Defassi (Italia adm). Last reply by Valentina Defassi (Italia adm) Oct 8, 2013. 8 Replies

Abbiamo solo questa cartina dell'Europa postata da…Continue

SONS OF THE SEA - Tesi + Traduzioni

Started by Silvia Paci Digei (Italia adm) Jul 3, 2013. 0 Replies

SPACE AND TIME Well, I read the words you wrote like a rope around my neck If I ran I'd lose your vote maybe I should hit the deck Do I dare to cross your moat and salvage this old shipwreck? Well, the dead are speaking here trough the things…Continue

Ciao Camilla. RIP

Started by Valentina Defassi (Italia adm) May 6, 2013. 0 Replies

Mi piange il cuore scrivere questo messaggio, solo ora dopo 7 mesi scopro la triste fine di una ragazza di incubusitalia, Camilla CienFuegos Bruneri, sul forum era…Continue

INCUBUS ITALIA WEB RADIO!!!

Started by Valentina Defassi (Italia adm). Last reply by Valentina Defassi (Italia adm) Feb 1, 2013. 12 Replies

E' con grande piacere che Incubus Italia vi annuncia che DOMENICA 8 GENNAIO verrà dato inizio al progetto INCUBUS ITALIA RADIO.Un'ora di musica, divertimento, curiosità, approfondimento e non solo...PRESENTA: Samuele ViolanteNEWS: Valentina Valiena…Continue

Tags: band, incubus, progetto, news, radio

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Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 14, 2011 at 5:45pm

“Sostenibilità” non è una parola di Quattro ettere, è di quattordici lettere

Non ricordo una volta nei miei 35 anni sulla Terra in cui c’è stato un inquinamento così progressive come oggi (‘Oggi’ come negli ultimi due mesi). Tra terremoti e tzunami, agitazione nel Medio Oriente, politici schizzati in America, Twitter come mezzo di rivoluzione, collassi delle colonie di api, Justin Bieber, fusioni nucleari eccetera, sembra comecse vecchie problematiche come i materiali non biodegradabili nei nostri oceani siano a malapena rilevanti o degni di menzione in questa era del “Info-tenimento” (informazione – intrattenimento, ndr) istante per istante in cui viviamo. Come surfista, m’interessa l’oceano. E sono anche preoccupato e interessato a tutte queste lamentele naturali e culturali che avvengono sotto i nostri piedi. Ma la cosa che occupa la mia mente in maniera più vivida è il problema della Sostenibilità. Sostenibilità in tutti i sensi della parola. Credo veramente nella “Sostenibilità”, come concetto, è una delle arterie che conducono al cuore di tanti cambiamenti in atto oggi. Ed è questo concetto che mi porta all’acqua in bottiglia, e la sua industria multimiliardaria.
Gli Industriali dell’Acqua giocano tutti apparentemente le stesse regole sotto cui io e voi operiamo. Sfruttano gli stessi trucchi del commercio, per intenderci. Io metto insieme suoni e ritmi normalmente in aria e li comprimo in un disco, li confeziono e provo a venderli agli ascoltatori volenterosi. O almeno rendo i suoni attraenti abbastanza per farli rubare. Le Compagnie di Bibite hanno notato un mercato che era assetato d’acqua ben confezionata, apparentemente proveniente da località esotiche con rose all’occorenza, fornendole di un’alternativa salutare ai soft drink e simili. C’è una questione massiccia in gioco e un’ingente quantità di prove schiaccianti che suggeriscono che la maggior parte dell’acqua in bottiglia venduta a noi come omaggio è effettivamente imbottigliata da sorgenti municipali (acqua di rubinetto), ma non sono qui per parlare di questo. Continuerò questa conversazione con voi un’altra volta.

No, oggi vorrei parlare dell’idea di usare qualcosa una sola volta, per poi gettarla via. In maniera considerevole bottiglie e buste. Due cose così onnipresenti che a malapena ci rendiamo conto di quanto le usiamo, quante ne buttiamo via, e di quanto restano in circolazione. Fluttuando come piccole, tossiche piume dentro e attorno ai nostri oceani.
Questi dispositivi piccoli ed ingegnosi sono stati ideati per durare tantissimo tempo. Secondo il Servizio del Parchi Nazionali degli USA, Mote Marine Lab, la media dei contenitori di bibite in plastica hanno una durata di circa 450 anni. Perciò, applichiamo questo dato in un breve contesto, ok? Io compro quella che probabilmente è acqua di rubinetto confezionata in maniera carina in una bottiglia di plastica scintillante, ne bevo circa ¾ (siamo onesti) e poi la butto bia. Solo per guardarla sopravvivere alla minaccia del riciclaggio (circa il 10% delle bottiglie di plastica vengono riciclate, secondo il Dipartimento di Preservamento Ambientale dello Stato di New York), e finiscono entrambe in discariche, o peggio, vengono trasportate dal vento dalle fogne fino all’oceano. Fluttuando, fluttuando, fluttuando come il proverbiale stronzo nella tazza del cesso. Solo che questo stronzo resterà lì a puzzare per 450 fottuti anni. Sembra sostenibile? Tralasciamo…
Ci sono cinque correnti oceaniche note che girano nei nostri oceani. Una corrente è una spirale che si muove lentamente create da un sistema di correnti al alta pressione. Una minestra che gira, per capirci, è fatta di quello che esiste nell’acqua. E in questo caso, le correnti stanno circolando con milioni di tonnellate dei nostri rifiuti di plastica scaricati e dimenticati! Dannazione.

Il fitoplancton è ciò che sembra vivere in maggioranza intornorno alle correnti. E come abbiamo studiato nelle lezioni di biologia, il fitoplancton è la fonte di cibo principale di molti degli animali dell’oceano che inesorabilmente arrivano a sostenere gli oceani e di conseguenza, noi! La plastica, secondol’LA Times, costituisce il 90% di tutti i rifiuti nei nostri oceani. Il Programma Ambientale delle Nazioni Unite ha stimato nel 2006 che ogni miglio quadro di oceano contiene 46000 oggetti di plastica.

Potrei andare avanti per settimane su come questo stia influendo sulla catena alimentare, e inevitabilmente, su di noi. Ma immagino che la mia idea di scrivere in proposito faccia da Post-It a tutti quelli che hanno letto così tanto. Una sorta di promemoria. Sappiamo benissimo quanto siano insostenibili e pericolose queste nostre abitudini. Siamo a conoscenza da un po’ di temo quanto le condizioni siano peggiorate e continuino a farlo. Siamo semplicemente stati avvolti nei comfort che ci hanno portato decisamente a separarci dalla nostra immensa capacità di abnegazione.

All’inizio del mio coinvolgimento in questa problematica , speravo che avremmo potuto chiedere istanza per i cambiamenti ai governatori locali e risalire quella catena finchè possibile. Ma quello che ci vuole per trovare un profondo senso di disillusione allo stato del nostro livello di efficienza del governamento è provare quanto difficile sia per molti (e ripeto molti) di loro a trovarsi d’accordo persino su idee elementari. Mentre loro bisticciano sulla legittimità del clima scientifico e del riscaldamento globale, la nostra situazione crolla esponenzialmente sempre più a fondo in quegli abissi spumosi di non ritorno.

Scusate l’immagine tetra. No, quello che ho veramente realizzato abbastanza recentemente è che se ogni cambiamento significativo è di accettare questo e quasi ogni altra problematica critica riguardante i nostri usi e costumi, dobbiamo prendere le cose nelle nostre mani. Una specie di Ambienta-vigilant-ismo, se vi va. Non sto dicendo che dovremmo impegnare rifiuti riciclati e improvvisare l’allarme rifiuti in una cosa del tipo con noi o contro di noi, anche se sarebbe piuttosto divertente, ma abbiamo bisogno in maniera meno succinta di mettere il nostro denaro dove sono le nostre bocche. E in questo caso significa SMETTETE DI COMPRARE ACQUA IN BOTTIGLIA. PORTATE IL VOSTRO CARICO AL NEGOZIO.
Trovate un po’ di recipienti riutilizzabili con cui vi sentite sexy o intelligenti se li portate con voi e riempiteli fino all’orlo. Salvatevi da una marea di spese inutili. E mettete un bastone appuntito tra le ruote di quest’industria insostenibile. Idealista? In tutti i sensi. Possibile? Asso-fottu-lutamente. In tutto il mondo e da tempo immemore abbiamo la prova dellla maggioranza che cresce usurpando la vecchia e arcaica. Ecco come la generazione sotto i 30 anni sta cambiando il medioriente. Ecco come il Giunge ha trionfato sull’Hair Metal. Ecco come salveremo il nostro oceano, il cuore del Pianeta Terra. Il più unico fiocco di neve in assoluto. L’uccello più raro di tutti. L’unica casa che abbiamo mai conosciuto.
La parola “Sostenibilità” è piuttosto evocative, non è vero? Non quanto parole come “Assassino”, “Socialista”, “Sesso” o “Religione”. Ma quello che ha in comune con quest’ammasso di termini irritanti ed eccitanti è che evoca qualcosa di diverso in ogni persona contro cui viene scaraventata. Dalla lontana Destra, questa parola equivale perdita di lavoro, instabilità economica, hippy, Al Gore, braccialetti di canapa, automobili Prius e masse luride. Alla lontana Sinistra corrisponde essere licenziati dalla Destra, un gioco di accuse perverso, mestieri rurali, braccialetti di canapa, automobili Prius, e la spina trionfante dalla parte del Partito Repubblicano.
Sono molto confuso da entrambi gli schieramenti. Così tanto che finiscono entrambe dallo spettro di sembrare molto simili. Questa parola evoca sensazioni e pensieri anche in me. Ma a differenza dei nostri amici di entrambe le parti del vacillamento sempre traballante, io sto seduto esattamente al centro empio di un gran senso di speranza quando sento questa parola. Essere un artista per il mio benessere e come un essere vivente, vivo in una posizione di osservanza e interesse su quelle che io ritengo essere questioni rilevanti. “Prendi una posizione definitiva sulla questione”, mi ha detto una volta una persona saggia. E se oggi la domanda più importante fosse: “Come portiamo avanti l’umanità nella maniera più attenta, di convivenza civile e responsabile?” Allora io risponderei semplicemente con “Sostenibilità”.

Fonte: http://www.huffingtonpost.com/brandon-boyd/sustainability-isnt-a-fo...

Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 11, 2011 at 4:37pm

Aggiornamento settimanale n°4 per la settimana dal 2 al 9 Aprile

Non so se qualcuno di voi ha mai guardato il telefilm degli Anni Settanta "A Team" o meno. Penso che potete cercarlo su Google. Nel programma il capo del "A Team", Hannibal, aveva una grande battuta che solitamente diceva alla fine di ogni missione compiuta. Si sarebbe acceso un sigaro con uno sguardo estremamente soddisfatto sul volto, rivolto verso i suoi compagni, e avrebbe detto "Amo quando un piano va a buon fine". Ecco come mi sento stamattina se ripenso agli avvenimenti della settimana. 

Quest'ultimo Lunedì, il piano ha cominciato a rivelarsi con una falla "disgraziata e inopportuna" qui al Quartier Generale del nuovo singolo "Adolescents", seguito anche da un rapido giro di radio che hanno trasmesso il brano. E questa è l'era di internet, gente, perciò la creatura stava imperversando in giro nel mondo in un niente. E, col fiato mozzato, la band, e la sua squadra di management terribilmente vecchia volevano sentire qualche reazione. E la reazione era buona. Molto buona. Un sollievo per noi. Più tardi, quel giorno, una chiamata per una conferenza con l'etichetta per finalizzare velocemente i dettagli per un video da girare sei giorni dopo. "Ma cazzo, mi state prendendo in giro?! Il music business non può andare così velocemente! Siete fottutamente pazzi?! Abbiamo bisogno di più tempo", hanno detto. Ma il mondo non aspetta. La seduta è tolta. Decisione presa. Domenica video. Domenica? Nessuno lavora di Domenica! Gli Incubus sì e la prova si trova nella pagina principale. La creatura inizierà a bollire in pentola e speriamo di avere la nostra festa visiva dal 24 Aprile. 
Chi vuole l'oltre/il sotto su quello? Io ho avuto il sotto (? ndr) 

Lunedì si è aggiunta un'altra data al tour mondiale come il/la nostro/a amico/a ed eroe/ina degli Incubus, Chydie, di Jakarta, da Incubus Indonesia ha annunciato un concerto che potete trovare sul Calendario sulla pagina principale. Se parteciperete, potrete rispondere all'invito. Avremo un'ulteriore data da annunciare sulla costa del Pacifico. 
E per quelli tra voi qui negli USA, per le news sul tour estivo, date un'occhiata al clip del briefing di Venerdì scorso. Promemoria mentale per il manager, probabilmente prima della costa Pacifica, da qualche parte, avremo bisogno di un paio di date di riscaldamento. Segnatevelo sull'agenda... 

Martedì i membri della band hanno visitato il Quartier Generale Mondiale per un grande incontro di gruppo con tutti quelli dell'amministrazione. 
Abbiamo discusso su un po'di argomenti ma dedicato un sacco di tempo nel rivedere i piani del tour e provando ad immaginarci un modo magnifico per lanciare il nuovo album in una maniera che basterebbe a tutti i fan degli Incubus nel mondo. E penso che abbiamo concluso qualcosa. Vediamo come ci riusciamo. 

Mercoledì il nostro amico Mr. Boyd ci ha svelato il primo aspetto di alcune delle immagini visive che la band ha in mente per la nuova musica. Ha pubblicato un jpg del lavoro grafico del singolo e ha visto con piacere che molta gente era contenta di vedere ritornare il vecchio logo degli Incubus. Inoltre, Mercoledì, uno dei più famosi deejay di Los Angeles, Nicole Alvarez di KROQ, ha fatto un salto al quartier generale per un assaggio sfuggente del nuovo album. Nicole è una grande fan la cui opinione vale molto per noi. La sua recensione "quest'album ti cambia la vita" o qualcosa che da quell'effetto. Ha detto che avrebbe scritto sul suo blog in proposito....ma penso proprio che le sia piaciuto....che le sia piaciuto veramente. 

E questo suona bene al potere della gente. Quest'ultima settimana una certa quantità di fans degli Incubus ha deciso di prendere le cose in mano fuori dagli USA. Non contenti di aspettare che le radio trasmettessero il pezzo nei loro paesi, Maris Boscan e Katrina Sales, con molti aiuti dai loro amici hanno iniziato a chiamare le radio per richiedere di mandare in onda il brano. E sapete una cosa? Le stazioni radio hanno iniziato a farlo. E parola dei loro sforzi oltre il richiamo del dovere ha risuonato fino in cima al 32esimo piano del Palazzo Sony a New York. Questi fans degli Incubus non saranno respinti. Muovetevi più rapidamente. "Fate succedere qualcosa. Non possiamo essere sorpassati da un esercito di gentaglia fanatica". E perciò muovetevi un po' più veloci. 
E così gente, come il Colonnello Hannibal nel "A Team", sto seduto qui al QG sorridendo, pianificando, sognando e pensando...Amo quando i piani vanno a buon fine...puff puff. 

Non perdetevi Ben Kenney Mercoledì. Rimanete sintonizzati. La festa è appena cominciata. 


Fonte: http://incubushq.com/profiles/blogs/weekly-update-4-for-week-of

Comment by Matteo De Martinis on April 11, 2011 at 2:27am
Comment by Matteo De Martinis on April 11, 2011 at 2:27am

A quasi due anni di distanza dalla nostra nascita il progetto prosegue a gonfie vele e ci apprestiamo a divulgare l'Incubus credo anche fuori dai confini laziali! Aiutateci nel sogno: "Circles" Incubus Italian Official Tribute Band.

Enjoy ragazzi

Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 10, 2011 at 6:44am

http://www.youtube.com/watch?v=vArSoX61Pvs&feature=player_embedded

 

Brandon all'evento H.O.P.E. rislascia qualche dichiarazione

 

"Ciao a tutti, sono Brandon...volevo ringraziare infinitamente tutti di cuore per essere qui... e spero che vi piacciano i disegni e gli specchietti e...vorrei anche ringraziare tutti quelli della Hurley, vi sarei grato se faceste un grande applauso. 
Ci siamo divertiti molto, e il nostro obiettivo è di acquistare la consapevolezza, che è la cosa più importante, ma anche fondi per questa causa e rimuovere la plastica nel mondo. Perciò vi ringrazio tutti dal profondo del cuore 

Inoltre, il nuovo album degli Incubus uscirà a luglio...me n'ro quasi dimenticato! Grazie infinite ragazzi, vi amo"

Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 10, 2011 at 6:40am

http://www.youtube.com/watch?v=mi_QiLb9zbU

 

DAL CONCETTO AL COMPIMENTO CON BRANDON BOYD

 

"Sono da sempre un grandissimo fan di Rick Griffin (http://www.rickgriffinink.com/) e Stan ?, che sono degli incredibili artisti grafici, ma il migliore al mondo per me è Aubrey Beardsley (http://it.wikipedia.org/wiki/Aubrey_Beardsley)...eccolo -mostra il tatuaggio sull'avambraccio sinistro, The Peacock Skirt, per Oscarl Wilde- qua, continuerà a star lì a pensare per il resto della mia vita. 
Questo pezzo è una delle cinque correnti che si muove in circolo nell'oceano, questa l'abbiamo chiamata "La corrente dell'Oceano Pacifico,The Great Pacific Trashy"...e così qui ci muoviamo vorticosamente, i rifiuti e tutto il resto nelle onde continua e continua lungo l'altro muro e poi vediamo la nostra amica: l'amorevole e gentile gigante, la balena. La corrente va avanti fino a questa civilizzazione, con questi stupendi cerchi concentrici e queste linee ondeggianti, e dirà - We are an Island-, che è una sorta di grande presa di coscienza. Il Pianeta Terra è effttivamente come una grande isola non abbiamo altro dove andare; perciò l'idea è di prndersi cura dell'isola e creare idee, cose e culture e qualsiasi cosa che abbia un gran senso della sostenibilità. 
Quando sono entrato la prima volta in questa sala, c'era come un mantra inconscio che si ripeteva di continuo nella mia mente, che suonava un po' come: "Never done a mirror (?) before"... 
Stiamo lavorando insieme da meno di una settimana, ogni volta che vado via da qui, mi sembra di aver completato quasi tutto a malapena, mentre ogni volta che torno penso -Wow, abbiamo fatto un sacco di lavoro!-. 
Stare così ravvicinati all'arte può influenzare l'immagine globale, ma col mantra -Never done a mirror (? correggetemi se sentite meglio) before-, so se posso farcela, a disegnarlo, a segnare le linee e vederle unirsi...mi fa rendere conto che il disegno si sta espandendo bene. E tutto si sta unendo in una cosa sola...sono veramente felice. 
Spero che sia piacerà a tutti. 
Spero che chi entrerà qui sarà ispirato e per un breve istante e catapultato in un mondo diverso. Perciò...vedremo!" 
Stamattina quando mi sono svegliato pensavo che non sarebbe venuto nessuno, e invece è venuta un sacco di gente. 
Spero che la mia arte sia piaciuta a tutti quelli che sono venuti, che il loro spirito si sia innalzato, e che abbiano acquistato consapevolezza sull'inquinamento dell'oceano...e che abbiamo raccolto anche un gruzzoletto! 
Vi amo ragazzi, grazie infinite!" 

Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 10, 2011 at 6:39am

 http://www.youtube.com/watch?v=6fAbP8A9oPA&feature=player_embedded

Brandon parla della collaborazione con l'Hurley al progtto H.O.P.E. (Helping Other People Everywhere)

Si presenta, dicendo il suo nome, che è un musicista, artista, surfer ed entusiasta protettore dell'oceano. 
Il piacevole rapporto con lo staff della Hurley è nato molti anni fa, in quanto lui è cresciuto praticando surf in California, più degli altri membri della band, da una comune passione per l'acqua, cose gradevoli come la musica e lo stare in compagnia nei pub. 
Per questo la band è stata invitata dal marchio a Tavarua (isola delle Fiji, sticazzi! ndr) per un'avventura surfistica -probabilmente la più memorabile dice-. 
Quando l'idea di questa collaborazione è venuta fuori, era disposto ad ogni tipo di contributo. Perciò ha fatto una serie di disegni per la collaborazione con l'Hurley che ha preso il nome di H.O.P.E. (Helping Other People Everywhere). Quello principale, più grande, è letteralmente una scena unica riguardante i problemi che appoggiano con la campagna, cioè i recipienti di plastica non biodegradabili che vanno in circolo con le correnti degli oceani, e che alla fine ci tornano indietro (tramite la fauna marina che se ne ciba, sfortunatamente, ndr). 
Il disegno principale è una balena quasi tridimensionale con tre diverse sezioni all'interno del suo corpo, e quello principale si collega allo sfiatatoio, da cui spruzza via tutte le bottiglie di plastica. 
Tutto quello che produciamo ci tornerà indietro, in senso energetico e fisico, in quanto la plastica potrebbe essere impiegata infinite volte per tanti usi, ma noi la consideriamo monouso, e dopo averla gettata via non sappiamo nemmeno che fine fa, mentre non si biodegrada minimamente. 
Questo problema, come quello delle cinque correnti, del surriscaldamento globale e dell'esaurimento energetico sono problemi estremamente risolvibili. C'è solo bisogno del tipo giusto di energia, e di energia collettiva. 
La collaborazione tra la Hurley e lui mira proprio a determinare l'energia su questi problemi, in quanto risolvibili. 
*Schermate finali* 
In California 19 milioni di buste di plastica "monouso" vengono gettate via. 
La plastica viene spesso confusa per cibo dalla fauna marina, ed ogni anno oltre 100.000 mammiferi marini e 1 milione di volatili marini muoiono. 
I prodotti di plastica in mare superano la fauna marina in rapporto 6 a 1. 
La plastica costituisce approssimativamente il 90% dei rifiuti marini.

Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 10, 2011 at 6:36am

COSTA MESA, California, 22 Febbraio 2001/PRN news wire – Il marchio iconico di surf Hurley annuncia una collaborazione col musicista, artista ed attivista Brandon Boyd, autore dei testi e cantante della band Incubus, su una collezione artistica e benefica H.O.P.E. (Helping Other People Everywhere – Aiutare Gli Altri Ovunque). 

Brandon Boyd si contraddistingue per l’espressione di se stesso- una fusione d'arte, musica, scrittura, attivismo e surf. Il suo amore per l’oceano è spesso catalizzatore nei suoi sforzi come attivista, e questa collaborazione non è stata un’eccezione. 

Un artista visivo dal talento eclettico che lavora in un'ampia varietà di ambienti, Boyd ha preso il suo album di schizzi per questo progetto. I suoi disegni ad acquerello ed inchiostro risultano delle figure retoriche tanto meravigliose quanto sottilmente commuoventi. Questi disegni sono rappresentati sulle t- shirt della collaborazione con la Hurley. 

“Il mio rapporto con la Hurley è iniziato oltre dieci anni fa ed è nato da un apprezzamento comune per il surf, la musica, l’arte e a livello di ideali. In passato abbiamo lavorato a dei progetti insieme, ma sembrava che fosse davvero il momento di mettere insieme le nostre idee per creare un segno concreto in una situazione che interessa tutti noi, soprattutto i problemi in veloce crescita dei nostri oceani. Partiamo da qui come surfer e musicisti, e stiamo andando avanti come amministratori della nostra isola”, dice Boyd sulla relazione di vecchia data con la Hurley e la sua missione dietro la collaborazione creativa. 

Una parte delle vendite dalla collezione ad edizione limitata, disponibile su Buckle a livello nazionale, rivenditori di articoli speciali e online su Hurley.com che partiranno dal 15 aprile 2011, saranno i profitti di H.O.P.E., una 501 (c) 3 associazione senza scopo di lucro incentrata su artisti coinvolti e sui loro contributi in campagne, programmi ed eventi atti a supportare progetti sociali già esistenti che promuovono l’educazione e la pace nel mondo. 

“Brandon è la personificazione del marchio Hurley, e questo fa di lui il partner perfetto per noi”, dice Greg Teal, Manager della musica e dell’intrattenimento di Hurley. “Non è solo un artista e un musicista dotato di talento, ma è anche un amante del surf che difende le cause riguardanti l’oceano, cosa molto importante per noi dell’Hurley”. 



La Hurley festeggerà il lancio della collezione di Brandon Boyd con uno spettacolo contenente i lavori originali su cui la collezione si basa. Boyd dipingerà un murale sul muro della galleria Hurley)( SPACE (1945 Placentia Avenue, Costa Mesa, Ca 92627). 



Sulla Hurley 
Fondata nel 1999, la Hurley è l’autentico marchio “Microfono della Gioventù” radicato nel surf, nello skate, nell’arte, nella musica e nelle culture spiaggistiche. Guidato dalla creatività e dalla libertà d’espressione, la Hurley sviluppa su scala mondiale prodotti per ragazzi, ragazze e ragazzini, inclusi abbigliamento sportivo, scarpe, occhiali, accessori, abbigliamento quotidiano, costumi da bagno e mute subacquee. Una comproprietà sussidiaria della Nike Inc. interamente e indipendentemente gestita, i quartieri generali dell’azienda Hurley sono ubicati in Costa Mesa, California, con uffici internazionali a Tokyo, Sydney, Barcellona e Bali. www.hurley.com 

Su H.O.P.E. 
H.O.P.E. (Hepling Other People Everywhere – Aiutare Gli Altri Ovunque) è un progetto della H.O.P.E. Events Inc. H.O.P.E. è un’energia consapevole, una 501 (c) 3 associazione senza scopo di lucro incentrata su artisti coinvolti e sui loro contributi in campagne, programmi ed eventi atti a supportare progetti sociali già esistenti che promuovono l’educazione e la pace nel mondo. http://hopecampaign.org/

 

Fonte: http://www.prnewswire.com/news-releases/hurley-announces-fashion-an...

Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 10, 2011 at 6:35am

Dentro Boyd: il cantante degli Incubus parla del nuovo album, dell’ambiente. 


Gli Incubus hanno appena finito di registrare il loro nuovo album, e il cantante Brandon Boyd dice che non vede l’ora di far ascoltare ai fans il loro disco prodotto da Brendan O’Brien. “Credo che affascinerà le persone che ci seguono da tanto tempo. E’ il proseguimento sulla nostra lunga e tortuosa strada della condivisione dell’arte con la gente” ha detto Boyd in una recente chiacchierata con Noisecreep. “Sono davvero eccitato per chi lo ascolterà”. 

Mentre Boyd è sicuro che i fan degli Incubus saranno ammaliati dal nuovo album quanto loro, il cantante ha fatto notare che l’album segna anche l’inizio di un nuovo capitolo per la band. “Quest’album che abbiamo appena finito è diverso da qualsiasi cosa abbiamo fatto finora” ha detto. “E’ come una prossima fase. E’ come una sfida che proporremo ai nostri fans con quest’ultima, ma sono molto eccitato in proposito. Penso che è quello che bisogna che accada”. 

Come Boyd ha fatto notare, i dischi passati degli Incubus riflettevano dove si trovavano i membri della band in quel particolare punto della loro vita. “Il nostro primo album intero, ‘S.C.I.E.N.C.E.’, parlava molto di dov’eravamo artisticamente a 19,20 anni. Questo è quando abbiamo scritto e registrato l’album. Poi pochi anni dopo, abbiamo registrato ‘Make Yourself’, che era un disco decisamente di svolta per noi” dice. Abbiamo scritto “Make Yourself” da un posto veramente puro, dicendo davvero dov’eravamo in quel momento”. 

“(Il progetto delle t- shirt) è nato da una relazione abbastanza lunga, divertente e molto naturale con tutto il personale di Hurley” ha spiegato Boyd. “Ho creato questa serie di disegni coinvolgendo il problema della plastica monouso e su come sia sorpassato, insostenibile e pericoloso”.


“Sono sicuro di parlarne con la gente appena gli Incubus inizieranno ad uscire e a condividere la nuova musica. Questo dilemma (di) provare a mantenere i nostri oceani puliti e i nostri prodotti sostenibili è un problema crescente che avrà sempre più bisogno della nostra attenzione come comunità” ha detto. “Quello che spero davvero di fare è ispirare le persone che vedranno (le magliette). E se a loro piaceranno, li ispireranno a coinvolgersi nel dialogo”. 

Boyd ha detto che crede che il nuovo album degli Incubus uscirà ad Agosto o Settembre. Nessuna data di lancio è stata annunciata. 


“A Febbraio ho compiuto 35 anni. Gli ultimi due anni passati sono stati, ti dirò, educativi” il cantante ha continuato. “Ho trascorso dei timori un po’ strani e folli per la mia salute, dove il mio corpo si stava come abbattendo, in un certo senso. Ho dovuto convivere col dolore fisico, e ho deciso di vedere questa cosa come una sorta di rito di passaggio tardivo. Di conseguenza molti dei testi hanno molto a che fare con la paura della trascendenza”. 

“Come invecchiamo, sia uomini che donne, a partire da quando entriamo nella metà dei 30 in poi, ci s’inizia a rendere conto di quanto non si è invincibili” ha detto Boyd. “S’inizia a comprendere la vera natura della propria fallibilità, della propria capacità di rompersi e sgretolarsi. Quello che ho provato a fare è stato filtrare molte di queste cose nello scrivere i pezzi. Penso che abbia migliorato il mio comporre”. 

Un altro problema che interessa enormemente a Boyd è l’ambiente. Un surfer devoto e un artista visivo, Boyd ha unito le sue passioni per una nuova linea di t- shirt per la compagnia di abbigliamento da surf Hurley. Ponendo come protagonisti i disegni che Boyd ha creato da schizzi e acquerelli, le t- shit saranno in vendita a parire dal 25 Aprile su Hurley.com e nel negozio Buckle. I proventi andranno in beneficenza.

 

Fonte: http://www.noisecreep.com/2011/03/24/incubus-singer-brandon-boyd-ta... 

Comment by Silvia Paci Digei (Italia adm) on April 6, 2011 at 1:28pm
ennedierre presente! Incollo le interviste a Mike?
 

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