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Ho pensato di convogliarle qui in un topic, what about? Intanto comincio =)

Gli Incubus prestano omaggio ai "Successi di Ieri" con 'Promises, Promises'

Il 12 Luglio gli Incubus pubblicheranno il loro largamente anticipato album, intitolato "If Not Now, When?". Il quinto album della band della California meridionale dalla carriera stracolma di dischi di platino, promette di consegnare quelle canzoni energetiche e sofistiche che ci aspettiamo da loro.

 

Il gruppo ha tracciato l'album ai Blackbird Studios di Nashville e agli Henson Studios di Los Angeles con il produttore Brendan O'Brien (Stone Temple Pilots, Bruce Springsteen) alla console. I precedenti album degli Incubus sono stati anche prodotti dal presto legendario O'Brien. Avrete probabilmente già ascoltato "Adolescents", il primo singolo estratto da "If Not Now, When?" ma adesso potrete anche assaporare un altro gusti dell'album nel favoloso brano 'Promises, Promises.'

 

Il vocalist degli Incubus, Brandon Boyd, ha parlato a Noisecreep dell'ispirazione dietro 'Promises, Promises.':

 

"Questo brano è il nostro omaggio alle canzoni pop di dom-ieri (yester-morrow). Facendo riferimento ai meritatamente obiqui artisti della generazione dei nostri genitori, stiamo provando a costruire a mano un orologio artigianale. Un pezzo che ticchetta senza il minimo sforzo sulla forza del suo buon design, la sua bellezza e la sua semplicità. In questo caso, una giovane ragazza, dopo diversi tentativi amorosi fallimentari, si è rassegnata sulla "strada dell'ultimo stremo delle forze".

 

Facendosi scudo contro il dolore dell'intimità impegnandosi solo in faccende e relazioni superficiali. Solo per incontrare qualcuno di cui PUO' fidarsi con ciò che di più prezioso possiede, il suo cuore. Ma riesce a malapena rendersi conto di come sia la realtà dopo tanto tempo di fuga da quest'ultima".

 

 

'If Not Now, When?' sarà pubblicato il 12 Luglio tramite la Epic Records.

 

Fonte: http://www.noisecreep.com/2011/05/31/incubus-promises-promises-song...

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in attesa che Oceana mi dia segni di vita per il translation team

Intervista su Nylon Magazine

 

IERI SERA BRUCE HA MANGIATO la sua cacca e poi l'ha vomitata sul tappeto. C'è di peggio -Bruce perlomeno è un cane- ma il suo proprietario, il frontman degli Incubus Brandon Boyd, è un umano, e uno sensibile in proposito. "Non sapevo cosa fare", ha ammesso impacciatamente. "Ho sentito che se avessi iniziato per tempo, avrebbe avuto cura di se stesso. Io e la mia ragazza stavamo impalati davanti a quella scena, e continuando a rimanere lì, ho cominciato a chiedermi se la paternità fosse così".

Siamo seduti a bere un the alle erbe fuori da un bar a Venice, in California, dove il musicista e artista vive con la sua ragazza, Baelyn Neff. Boyd è un tipo gentile e bello, con un po' di barbetta, dei tatuaggi, e delle ciocche brizzolate nei capelli di cui dice di essersi innamorato. Ha l'abitudine d'interrompersi per spiegare come quell'uccellino sia volato dal marciapiede alla sua spalla, per notare la bellezza di una cane. Un nativo californiano che è cresciuto in collina a caccia di serpenti e tarantole con i suoi fratelli, sembra totalmente rilassato; l'unica cosa che lo abbatte è un vecchio infortunio al piede che significa che ora deve -se riuscite ad immaginare l'orrore- indossare delle scarpe.

"Ora devo portare ai piedi questi affari da ginnastica perchè ho subito 13 interventi. Il mio tallone d'Achille è il mio tallone d'Achille. Sono così oltre perchè è successo otto anni fa, ma la mia soglia del dolore è aumentata e il mio senso dell'umorismo sì è acuito e a questo punto sono pappa e ciccia col dottore. Perciò, fanculo".

Effettivamente, non avrebbe potuto lasciare che un tendine strappato gli impedisse di rimettersi in carreggiata con la sua band.

A Luglio gli Incubus pubblicheranno il loro settimo album, decisamente più delicato ed acustico, If Not Now, When? E' una domanda appropriata. La band, che ha pubblicato il suo primo album nel 1995 ed è diventata superstar con il successo pluriplatinato Make Yourself, ha volato basso per cinque anni. "Il nostro batterista ha avuto una bamdina, il chitarrista, Mike [Einziger] è andato a scuola. Io ho studiato un trienno all'Otis art school...e ho capito che i compiti per casa non fanno più per me.

Ho fatto uscire un album per conto mio, ho fatto un paio di mostre artistiche. Ci siamo tutti divisi nei nostri angoli e poi siamo tornati alla casa base. E ogni volta che cominci a scrivere un album in gruppo è un procedimento lento, è come camminare faticosamente sulla sabbia. Ma questa volta dal faticoso è diventato whooosh!-sorprendentemente veloce".

La scrittura dei testi cominciava a girare intorno ad un tema molto vicino al cuore di Boyd, un concetto che ha realizzato solo recentemente. "Quando compongo musica, se colpisce qualcosa che inizialmente è un po' scomodo, allora mi metto ad indagare, e poi è un po'-ouch!-come se qualcosa pungesse una corda del cuore", dice. "In quest'album un tema si è fatto ampiamente spazio, perciò se ascoltate un brano chiamato 'Friends and Lovers', è proprio lì il centro, perchè ho trascorso un momento con Baelyn in cui improvvisamente mi sono accorto che lei era in egual misura la mia migliore amica e anche la mia partner. E' stato come "Wow, è più importante di quanto avessi valutato. O di chiunque abbia sentito valutarlo".

Non che fossero stati amici di vecchia data prima di mettersi insieme. "La cosa interessante è quanto poco sia cambiato dopo che siamo diventati amanti. Siamo ancora amici imbranati. E' divertente, noi umani siamo una specie interattiva. Siamo collegati per comunicare gli uni con gli altri-eppure in molti casi non ci riusciamo".

Un altro brano, la lussureggiante ballata orchestrale "Tomorrow's Food", prende in prestito una riga dal filosofo attualmente preferito da Boyd, Ken Wiber, che ha scritto nel suo libro "A Brief History of Everything", that "No epoch is finally privileged. We are all tomorrow's food".

"Ha una mente superimportante, è una specie di genio poetico e filosofico, post-post-moderno" dice Boyd.

"Perciò ho scritto una canzone intorno all'idea secondo cui niente è completamente a posto o sicuro. Anche le migliori idee su questo preciso momento saranno il burrito per la colazione delle prossime migliori idee".

E questo è un pensiero quasi liberatorio?

"Immensamente! Se c'è un momento in cui un tipo di cultura di tiene su--e siamo stati fortunati di averne un paio all'interno degli Incubus. Il punto è, quei momenti sono tanto spaventosi quanto divertenti".

Mentre Boyd è immensamente orgoglioso di quest'album, dice che non è in grado di dirci se c'è di meglio. "Ogni volta che facciamo uscire un album c'è un momento in cui avviene una reazione violenta per noi. Da alcuni sarà accolto con lo stessa vecchia entusiasta avversione, ne sono sicuro. Ma sono arrivato a farmelo piacere. Significa che siamo una band da ascoltare come una sfida.

I miei artisti preferiti sono quelli che mi confondono, tipo -Perchè avrebbero fatto questo, lì?-

Non che i fans duri a morire abbiano bisogno di agitazione: il tocco spacca rocce dei cori degli Incubus e le melodie suadenti e smaglianti "Sto provando a trascendere dall'idea di qualcosa che dovesse essere migliore", dice Boyd"Sto solo lasciando andare l'idea che tutto ciò che creiamo debba essere tutto e la fine di tutto".

mi prendo una giornata libera e poi la leggo tutta!!!

grazie paci per la traduzione, adesso mi informo per la questione del gruppo....

Gli Incubus disfano le valigie dopo la separazione con "Promises, Promises"

If Not Now, When? è il primo lavoro in studio della band dopo cinque anni.

 

 

 

 

Brandon Boyd sa che è passato un po' - quasi cinque anni, per l'esattezza - dall'ultima volta in cui gli Incubus hanno pubblicato un album. E dal  2006, l'epoca di Light Grenadesl gli Incubus hanno girato il mondo, pubblicato un album di greatest-hits, si sono separati e sono anche cresciuti un po'. 

A nonostante questa pausa sia stata frustrante per i fans della band (anche se ci sono stati diversi progetti paralleli e album solisti ad aiutarli), Boyd ha detto che era necessario. Dopotutto, senza questa, oggi probabilmente non ci sarebbero gli Incubus. 

 

"Sì, ci siamo divisi in quote - Adoro quella parola, e così pesantemente connotata - durante gli scorsi cinque anni".

E non è che ci fossimo stancati di essere una band o di essere questa band; credo che tutti ci siamo accorti di non esserci staccati da questo mostro che abbiamo creato, che avrebbe iniziato a consumarci", ha detto ad MTV News.

"E per noi essere in grado di tornare a scrivere musica che continuasse ad essere pura nella sua etica, per noi come persone creative, dovevamo prenderci un bel pezzo di vita reale. C'è una maniera ancora migliore per spiegarlo. Dovevamo disfare le valigie, fondamentalmente.

"Dovevamo piantare delle radici, per evitare che iniziassimo a scrivere canzoni sul vivere in tour su un bus. Perciò dovevamo innamorarci, mettere su casa...il nostro batterista ha avuto una bambina, Michael ha finito la scuola, io ho esplorato a fondo le mie tendenze creative", Boyd ha continuato. "Non siamo stati a casa a girarci i pollici o cose del genere; ognuno di noi ha avuto un gran da fare. E alla fine siamo arrivati al punto in cui abbiamo detto: -E' il momento-".

 

Presto sarà il momento di If Not Now, When?, Il primo nuovo album degli Incubus da Light Grenades. L'uscita è programmata per il 12 Luglio, e trova la band ad esplorare sonorità e spazi a tutto schermo ("Spero che la gente indosserà le cuffie ed ascolterà semplicemente", ha detto Boyd) e, nel farlo, lancia le nuove abilità di scrittura di Boyd. Questa volta ha cercato di dire più cose con meno parole, e i testi sono camere arredate in cui sprofondare - un lusso che la band precedentemente non aveva, album più movimentati. Caso in questione: il nuovo singolo "Promises, Promises", che trova Boyd come un eccellente e preciso cantastorie.

"Ho già provato a giocare con l'idea del raccontare storie, ma mai così precisamente come in quest'album...[in] due brani in paricolare: 'Promises, Promises' e un'altra di nome 'Isadore' ", ha spiegato. "Promises, Promises" è una storia di una ragazza e un ragazzo - immaginate - e la ragazza ha costruito un'armatura intorno a sè con le cose che fa come fare".

"Perciò, in questa canzone ho usato queste metafore di magia, come se lei fosse un'illusionista, perciò crea queste illusioni intorno a sè", ha continuato. "E l'ha fatto così bene che poi incontra qualcuno che potrebbe essere potenzialmente quello giusto ad aiutarla a infrangere queste illusioni e questi muri, lei non può assolutamente rendersi conto che lui potrebbe essere reale, o loro insieme potrebbero essere una realtà, perciò lei gli chiede una cosa: 'Non farmi nessuna promessa'".

 

Fonte: http://www.mtv.com/news/articles/1665355/incubus-if-not-now-when.jhtml

non c'è niente da tradurre, è già in italiano.....eccovi un intervista a Brandon

http://www.rockol.it/news-268351/Incubus,--If-not-now,-when-----Un-...

 

Incubus, 'If not now, when?': 'Un disco che segna un momento speciale per noi'


Incubus,  

Li avevamo lasciati nel 2006 con "Light grenades". Poi una pausa di cinque anni e un album solista per il frontman. Ora ritroviamo gli Incubus con un nuovo lavoro, "If not now, when?". Un disco che arriva "in un momento speciale", come afferma Brandon Boyd, che abbiamo raggiunto a Los Angeles per una chiacchiarata rigurado i nuovi brani, i progetti futuri ed i loro live europei. Brandon ha una voce che ti mette subito a tuo agio, è calmo, rilassato, sereno. Comincia a raccontarci delle canzoni di "If not now, when?" e della loro genesi: "Scrivo sempre pensando alla mia vita, a che uomo sono diventato e alle esperienze vissute. C'è molto di mio nelle canzoni. 'If not now, when?' è una riflessione sulla condizione umana attuale, sociale, politica, personale. Il titolo del disco riprende da una frase, diventata ormai un clichè per me. Durante la mia esistenza mi sono sentito ripetere mille volte: 'se non ora, quando?', 'se non lo fai adesso quando sarà il momento giusto?'. Ebbene, forse non c'è una risposta, o almeno non c'è una risposta uguale per tutti e in questo album ho cercato di riflettere sull'importanza del tempo, sullo scorrere della vita, sul cogliere l'attimo. Allargando lo sguardo alla società, c'è una spaccatura profonda, sia religiosa, che politica, che economica, e siamo tutti in attesa dell'istante in cui queste divisioni si congiungeranno, e ci si chiede se non accade adesso, quando accadrà. Questo album è un'evoluzione, sia personale sia inerente la storia della band. Torniamo dopo cinque anni d'assenza e vent'anni di carriera alle spalle: è un momento speciale per noi. "If not now, when?' è sicuramente una tappa importante, un segno forte nel percorso degli Incubus, e questo titolo si sposava perfettamente con il concept del nostro nuovo lavoro", afferma Boyd. La copertina del disco, scelta da Brandon, noto appassionato di arte e fotografia, ritrae l'artista e performer Philippe Petit in bilico su una fune. Brandon ci spega il motivo di questa scelta: "Ho visto alcune performance di Petit immortalate in una galleria d'arte e sono rimasto subito affascinato. Un uomo che percorre impavido una fune, andando avanti senza esitazioni. Questa immagine mi è sembrata perfetta per la copertina del nostro nuovo lavoro. Puo' essere letta come una metafora della vita: una continua ricerca di equilibri e di senso. E' come se tutti noi camminassimo su una corda tesa. Io mi sento continuamente in bilico, sono continuamente alla ricerca di un mio equilibrio personale, che muta a seconda delle fasi della vita. Anche noi come band, cerchiamo il nostro equilibrio, e in quest'album lo abbiamo rinnovato, rinnovando anche noi stessi", prosegue il cantante. Le sonorità di "If not now, when?" lasciano da parte la psichedelia dei precedenti lavori per abbracciare melodie più complesse: "I brani dell'album sono molto armonici, hanno un andamento fluido, sono un po' simili ad un fiume che scorre tranquillo. Abbiamo tralasciato la psichedelia per accostarci a sonorità più complesse, più costruite, a tratti più oscure, 'dark' direi. Come nella title track, ad esempio. E' una vera e propria lettera d'amore, romantica, intima, audace, forte ma allo stesso tempo serafica, di classe. Dopo aver scritto questo pezzo ci siamo accorti che stavamo tirando fuori una nuova parte degli Incubus, stavamo creando qualcosa che va oltre le nostre precedenti produzioni. Come ho già detto prima, per noi questo disco rappresenta davvero un momento magico", sostiene l'artista. Per quanto riuarda i prossimi live,abbiamo chiesto a Brandon se la band farà tappa in Italia: "Assolutamente si, vogliamo tornare in Italia per dei live, amiamo il vostro paese. Stiamo pianificando il tour europeo e credo proprio che, molto probabilmente, saremo da voi in autunno", conclude Brandon. Terminato il tempo a disposizione, salutiamo il leader degli Incubus e lo aspettiamo, insieme alla band, per i prossimi concerti nel nostro paese.

© Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l. (15 lug 2011 )
ma perchè il sottotitolo dice "parla il chitarrista Mike Einziger"?

perchè è 1 link a questo XD

http://www.rockol.it/news-267785/Nuovo-album-degli-Incubus,-parla-i...

Silvia Paci Digei (Italia adm) said:

ma perchè il sottotitolo dice "parla il chitarrista Mike Einziger"?

l'ho poi tolto quel link, era una notizia correlata (dalla serie: leggi anche...) e rimandava ad un'intervista a mike tratta da qualche altro magazine.

 

tsk...italiani copioni x3
comunque oggi mi han detto che l'intervista su rockol è stata fatta via telefono...nessuno è andato fino a LA...
LOL
Embè, sicuramente i fondi sono quelli che sono (o non ce ne sono proprio). Intanto tu hai avuto un face-to-face senza bisogno di loro, alla facciazza loro xD

HOT MINUTE:

L'EPISODIO PIU' IMBARAZZANTE COI FAN:
BB:"C'era un gruppo di ragazzini che mi aspettava fuori, e tra loro dicevano -E' lì dentro!-, e io -Vi sento.- . Quando è caduto il silenzio, mi sono diretto nella direzione opposta".
DIPENDENZE:
BK:"Il crack." 
BB:"Guardare delle band sempre più fatte di crack, e imparare da queste".
BK:"Questa è roba pesante!"
CANI O GATTI?
BB:"Cani".
BK:"Gatti".
ME:"Sono allergico ai gatti, fa schifo".
BK:"I gatti sono allergici a te!"
ME:"Vorrei uscire con loro, ma purtroppo fa schifo!"
IL PRIMO APPUNTAMENTO/BACIO:
BB:"Sotto un materassino gonfiabile nella piscina di un mio amico, l'abbiamo girato e i riflessi delle luci e dell'acqua creavano delle sfumature rosse e blu...un'atmosfera calda...!"
REINCARNAZIONE:
BK:"Vorrei reincarnarmi in me stesso, sarebbe bello!"

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