Incubus | Live Bootlegs | Click for more info

Ho pensato di convogliarle qui in un topic, what about? Intanto comincio =)

Gli Incubus prestano omaggio ai "Successi di Ieri" con 'Promises, Promises'

Il 12 Luglio gli Incubus pubblicheranno il loro largamente anticipato album, intitolato "If Not Now, When?". Il quinto album della band della California meridionale dalla carriera stracolma di dischi di platino, promette di consegnare quelle canzoni energetiche e sofistiche che ci aspettiamo da loro.

 

Il gruppo ha tracciato l'album ai Blackbird Studios di Nashville e agli Henson Studios di Los Angeles con il produttore Brendan O'Brien (Stone Temple Pilots, Bruce Springsteen) alla console. I precedenti album degli Incubus sono stati anche prodotti dal presto legendario O'Brien. Avrete probabilmente già ascoltato "Adolescents", il primo singolo estratto da "If Not Now, When?" ma adesso potrete anche assaporare un altro gusti dell'album nel favoloso brano 'Promises, Promises.'

 

Il vocalist degli Incubus, Brandon Boyd, ha parlato a Noisecreep dell'ispirazione dietro 'Promises, Promises.':

 

"Questo brano è il nostro omaggio alle canzoni pop di dom-ieri (yester-morrow). Facendo riferimento ai meritatamente obiqui artisti della generazione dei nostri genitori, stiamo provando a costruire a mano un orologio artigianale. Un pezzo che ticchetta senza il minimo sforzo sulla forza del suo buon design, la sua bellezza e la sua semplicità. In questo caso, una giovane ragazza, dopo diversi tentativi amorosi fallimentari, si è rassegnata sulla "strada dell'ultimo stremo delle forze".

 

Facendosi scudo contro il dolore dell'intimità impegnandosi solo in faccende e relazioni superficiali. Solo per incontrare qualcuno di cui PUO' fidarsi con ciò che di più prezioso possiede, il suo cuore. Ma riesce a malapena rendersi conto di come sia la realtà dopo tanto tempo di fuga da quest'ultima".

 

 

'If Not Now, When?' sarà pubblicato il 12 Luglio tramite la Epic Records.

 

Fonte: http://www.noisecreep.com/2011/05/31/incubus-promises-promises-song...

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Artspace - Questionario Proust: Brandon Boyd

Mannequin di Brian Bowen Smith

Un Questionario Proust è un'indagine all'interno della personalità di qualcuno. Il suo nome e la sua popolarità moderna come forma d'intervista è dovuta dalle risposte date dallo scrittore francese Marcel Proust. Ispirato alla popolarità e all'eccentricità del Questionario Proust di Vanity Fair, gli autori di Artspace ne hanno creato uno per rivelare una parte diversa dei nostri artisti preferiti. Il nostro ventesimo artista è Brandon Boyd - artista, cantante degli Incubus e curatore ospite di Artspace - il cui spazio artistico preferito è il tavolo della sua cucina.

Quando è stata la prima volta in cui hai realizzato di voler diventare un artista?

Disegno da quando ho memoria. Credo di aver deciso di voler "FARE" l'artista quando avevo circa 14 anni. Il che significava, a quell'età matura, di accettare l'idea di essere squattrinato e farlo per il processo.

Qual è la tua idea di casa o vacanza da sogno?

Vivo nella casa dei miei sogni, perciò la mia vacanza da sogno sarebbe...beh...sedermi nel salotto della casa dei miei sogni con il mio cane in grembo e non avere niente da fare per qualche giorno. Aaaaah.

Chi è il tuo artista preferito?

Ce ne sono molti! Ma quello che m'influenza continuamente è Aubrey Beardsley. Adoro il suo lavoro e la sua illecita regalità.

 

Untitled (American Morning) di Poppy de Villeneuve

Qual è il tuo mezzo di trasporto preferito?

La bicicletta! Camminare a piedi è altamente sottovalutato, ma se vogliamo provare a superare i 20 blocchi, allora saltiamo in sella alla bici. Decisamente divertente e tecnologia ingegnosa.

Qual è il tuo film preferito?

Non ce n'è uno in particolare. Non sono mai stato quello che ha addirittura la sua top ten di film e musica. In realtà dipende dall'umore e dall'energia. Oggi? Il mio film preferito è Girl on a Bridge. La versione del 1991 con Vanessa Paradis. Notevole!

Se trovassi 20 dollari per terra, cosa ci faresti?

Giocherei alla lotteria. E se vincessi? Lascerei 20 dollari nel punto in cui li ho trovati. Lo so, sono un ingordo bastardo. Oppure! Prenderei 20 dollari in quarti di dollaro e andrei alla sala giochi al molo di Santa Monica, prenderei quanti più biglietti possibili per lo skeebal, per poi barattarli con un fischietto da 75 centesimi.

 

America di Andres Serrano

Cosa c'è nel tuo iPod?

Foto di nudi di celebrità, episodi di Check It Out! with Dr. Steve Brule e il nuovo album della mia band, If Not Now, When?… Sfacciato.

Qual è la tua idea di felicità?

L'equilibrio.

Qual è la tua idea d'infelicità?

Lo squilibrio.

Se non fossi tu, chi vorresti essere?

Un imitatore di Brandon Boyd. Oppure! Il ragazzo che cosparge d'olio le modelle e porge loro l'asciugamano durante i servizi fotografici di costumi da bagno. Troppo ambizioso?

 

Infanta (Tattoo) di Ralph Gibson

Qual è la tua bevanda preferita?

Il caffè. No, il latte, con due cucchiaini di zucchero.

Qual è il tuo talento nascosto?

Sono molto agile. Per questo riesco a svolgere degli esercizi fisici bizzari col mio corpo. Verticali, ponti, autofellatio, ecc...

Che libri ci sono sul tuo comodino?

Quantum Psychology di Ken Wilber, Crazy Cock di Henry Miller, e Elmo Goes To Jail di, beh…Elmo.

Qual è il tuo piacere proibito?

True Blood.

 

Untitled di Marcel Dzama

Qual é il tuo motto o la tua citazione preferita?

La mia citazione preferita (di oggi) è: "Che strana illusione è supporre che la bellezza sia bontà" di Lev Tolstoy

Qual è il tuo spazio artistico preferito?

Il tavolo della mia cucina.

Quale vorresti fosse il tuo ultimo pasto?

Ieri mi hanno fatto la stessa domanda! Cazzo, è meglio se mi guardo le spalle! Stessa risposta; vorrei un sandiwhich "Non uccidermi, ti prego". Gustoso e nutriente.

Chi/ qual è stato il tuo primo amore?

Il mio primo amore è stato una caramella. Ed è stata anche il mio primo ricordo. Era grande, tonda, con spirali color arcobaleno...fuori dalla mia portata su un carrello di dolciumi a Disneyland. Merda, la storia della mia vita.

 

Seestuck 1 di Gerhard Richter

Qual è il tuo momento preferito durante il giorno o il periodo dell'anno?

Il momento che preferisco in una giornata è il mattino. Soprattutto svegliarsi prima dell'alba per inseguire un'onda. Ma ultimamente non mi è stato possibile perchè sono stato in panchina a causa di un infortunio, e più recentemente per il tour. Ma la rivedrò presto. Presto. Il mio periodo preferito dell'anno è questo. Gli ultimi attimi estivi che sfumano nelle tinte autunnali.

Il mondo sarebbe un posto migliore se…

...capissimo che fondamentalmente siamo tutti una cosa sola. Miliardi di equipaggiamenti in un meccanismo più ampio non è altro che una parte di qualcosa di magnificamente vasto, le cui dimensioni vanno al di là delle nostre capacità di misurazione. Se ci organizzassimo veramente, se smettessimo di bisticciare su cos'è giusto, sbagliato, suo, destra, sinistra, mio, tuo, questo, quello, io, tu, paradiso, inferno...potremmo iniziare a vedere in potential della consapevolezza umana. Stringere un contatto. Crescere.

 

Fonte:http://blog.artspace.com/?p=3080 

Brandon spiega i suoi quadri... <3

Incubus Walmart Soundcheck

I: "Ciao a tutti! Benvenuti a Soundcheck: Walmart Original Performances. Oggi si esibiranno una delle più forti band rock, dopo l'uscita del loro nuovo album Light Grenades. E' con mio grande piacere che vi presento gli Incubus".

B: "Il mio primo vinile è stato della Disney "Spooky", e lo ascoltavo in continuazione anche se mi spaventava. Amavo i cigolii delle porte e le risate malefiche"

J: "Anch'io ce l'avevo!"

B: "Era proprio quello?"

J: "No, i Chipmunks".

B: "Non credo fosse forte quanto il mio"

J: "Non lo era, ma lo era molto"

M: "Il mio è stato Star Wars"

B: "Oh, che carino! [...] La mia prima esperienza musicale è stata fantastica!"

M: "E' stato il mio primo album in assoluto. Me lo regalò mia madre per il mio quinto compleanno"

B: "Che dolce!"

J: "E' stato costoso!"

M: "E tu che dici, Ben?"

B: "Quando ero piccolo usavo una caramella gommosa come microfono e volevo collegarla al mio stereo, e ricordo che mi chiedevo 'Sto solo cantando! Che avete da guardare?'. E quando iniziavo a cantare facevo tenerezza alla gente, e questo mi spaventava!"

M:"Io non mi sono mai spaventato"

K: "Il mio primo disco è stato quello di Snoopy..."

B: "Era bello?"

K: "No. Era come quando sfrecci su un rettilineo e spunta fuori una palla. Ecco com'era"

B: "Ho un debole per un nostro nuovo pezzo che si chiama 'Rogues', e anche per 'Anna Molly' perchè hanno un carattere molto diverso da tutto quello che abbiamo fatto finora. 'Anna Molly' è una fuoriclasse perchè ha un sound sempre differente rispetto al resto".

Intervista a Brandon Boyd al Museo di Monterey

Curatore della mostra: "Questo è un avvenimento entusiasmante qui al Museo di Monterey, è impressionante quanta gente ci sia nel museo. Stiamo controllando le persone in lista, gli ordini e finora procede tutto bene.

Ho avuto la possibilità di conoscere Brandon, è davvero un bravo ragazzo e lo ringraziamo di essere venuto al Museo di Monterey".

 

Ragazzo1: "Siamo qui al Museo di Monterey per vedere le opere di Brandon Boyd. Ho anche i suoi libri.."

Ragazza2: "Abbiamo visto il video, ed è bellissimo. Ci ha aiutati a capire che dobbiamo renderci utili per salvaguardare l'ambiente e andare oltre fino a riunire l'oceano. E' un'ottimo video"

 

Ragazza3: "Ciao, sono Moloko da Moricani. Sono fan degli Incubus dal 1999 e il Maye Yourself Tour mi ha salvato la vita. Quello che si vede nei dipinti è la stessa cosa che si sente nella musica. La loro musica è quella che mi fa sentire sempre bene, non so come spiegarlo. Sono stata a 500 concerti, sarò per sempre una loro fan e si può percepire la carica emotiva della loro musica che sfocia poi nell'arte figurativa nel video di Drive per esempio, quando lui si disegna da solo.

Ho la t shirt del gruppo, i suoi libri, la borsa...sono una grandissima fan. Per me è stato un onore aver potuto conoscere lui...grazie infinite"

 

Ragazzo4: "Mi chiamo Chase, vengo da San José, California. Penso che sia indescrivibile vedere quello che sta facendo Brandon per l'ambiente; vedere quanto sia in grado di fare un individuo oer salvaguardare l'ambiente. E' un dei miei eroi da sempre"

 

Ragazza5: "Sono Britanny da Soho. Brandon Boyd ispira la mia vita quotidiana e quella del mio ragazzo. Amo veramente lui e tutti i mebri degli Incubus, sono fantastici e apprezzo tantissimo quello che sta facendo con Hurley, la campagna H.O.P.E. e sono sicura che porterà dei grandi cambiamenti.

Stasera mi tatuerò il suo autografo. Mi sono fatta tatuare questo disegno ispirato agli Incubus disegnato da lui (e Josè, ndt)"

 

Brandon: "Salve, signori e signore. Sono Brandon Boyd e stasera siamo qui a Monterey, California al Museo di Monterey in occasione della mostra "Flows to Bay". Il personale è stato così gentile da permettermi di esporre alcuni dei miei recenti scarabocchi , uno dei quali potete vederlo alle mie spalle. L'anno scorso ho creato un grande pannello e una serie di disegni per una campagna in collaborazione con la compagnia di abbigliamento da surf Hurley. Ha avuto abbastanza successo e ha attirato maggiore attenzione su un'importante problematica: gli oggetti di plastica nell'oceano. La mia intezione era quella di aumentare la consapevolezza a proposito di questa situazione, una situazione piuttosto disperata, che col passare del tempo non migliora, e che peggiora sempre di più se non la consideriamo.

Immagino che la mostra "Flows to Bay" del Museo di Monterey sia interessante e incoraggiante , perciò ci siamo uniti e siamo qui insieme stasera. Sento che andrà bene, spero che il pubblico non mi lancerà niente addosso e sarà divertente!

Sono sempre stato del parere che c'è bisogno del minimo cambiamento perchè poi tutti si spostino in quella direzione, ma c'è anche bisogno che gli artisti attirino l'attenzione in determinati ambiti. Perciò spero che questo stia avvenendo ora e che continui ad accadere.

Abbiamo iniziato con quei piccoli vortici laggiù, ed è stato il principio vero e proprio effettivamente...abbiamo semplicemente iniziato a disegnare, io non avevo mai dipinto un grande pannello, e quindi un'altro motivo è stato anche questo. E' stata una grande occasione per me, e i miei amici di Hurley dicevano: "Magari puoi creare un pannello nella galleria qui all'H Space!". L'idea mi ha intrigato da subito, ma contemporaneamente mi spaventava il mio primo tentativo di dipingere un enorme spazio.

Far vedere alla gente la tua creazione è una sfida interessante nella composizione di una canzone, un dipinto, perchè è come se dei rumori esterni s'inserissero nel processo, ma la cosa da fare è far diventare questi rumori un'unica cosa a cui prestare ascolto. Non so con precisione cosa sia, ma probabilmente è questo il lato interessante del processo creativo. Si tratta di prestare attenzione a qualcosa che non ha un volto, un nome, un'ubicazione definiti. Esiste da qualche parte e prende qualcosa qui e là fino a creare un agglomerato. Credo che questo spieghi un po' lo stile. Non ho mai dipinto in grande prima d'ora, ovviamente non l'ho dipinto tutto da solo.

Se c'è un insegnamento che si può trarre dalla mia opera è che una piccola scintilla diventa una piccola informazione sconosciuta in precedenza. Se strada facendo incontri qualcosa che ti piace o meno, puoi sempre andare via, ma hai acquisito un'informazione di cui prima non eri a conoscenza.

E con quest'informazione puoi fare qualcosa di concreto, condividerla con qualcun'altro che ne farà ancora un altro uso. E' un po' come un viaggio, come piantare dei semi. Ognuno di noi può piantare questi semi, con la speranza che crescano e un giorno diano dei frutti"

 

La mia serata al Monterey: "Speranza" per il 2012

Qui di seguito c'è un video che evidenzia i momenti salienti dell'evento "Flows To Bay" che ha avuto luogo al Museo di Monterey lo scorso Dicembre. Sono arrivato un tantino in ritardo a questo party che è iniziato qualche mese fa. Scusa MOM, ero fuori a saltellare nelle pozzanghere sotto la pioggia.

Il MOM è stato così gentile da includermi in questa bellissima mostra che ha visto coinvolti numerosi artisti illustri come Chris Jordan, Pam Longobardi and Raymond Pettibon, tra i tanti. Inoltre, zuccherando del té già dolce di per sé, hanno esteso l'evento così da potermi permettere di visitare il museo, vedere alcuni contributi artistici pazzeschi a questa causa, e anche conoscere alcune persone fantastiche ed entusiaste che sono passate a vedere quel che succedeva! E' stata una serata colma di HOPE (speranza)!

 

 

VIDEO: "Salve, signori e signore. Sono Brandon Boyd e stasera siamo qui a Monterey, California al Museo di Monterey in occasione della mostra "Flows to Bay".

La mia intezione era quella di aumentare la consapevolezza a proposito di una situazione problematica: l'inquinamento da plastica negli oceani.

Abbiamo iniziato con quei piccoli vortici laggiù, ed è stato il principio vero e proprio effettivamente...abbiamo semplicemente iniziato a disegnare, io non avevo mai dipinto un grande pannello, e quindi un'altro motivo è stato anche questo. E' stata una grande occasione per me, e i miei amici di Hurley dicevano: "Magari puoi creare un pannello nella galleria qui all'H Space!".

L'idea mi ha intrigato da subito, ma contemporaneamente mi spaventava il mio primo tentativo di dipingere un enorme spazio.

Far vedere alla gente la tua creazione è una sfida interessante nella composizione di una canzone, un dipinto, perchè è come se dei rumori esterni s'inserissero nel processo, ma la cosa da fare è far diventare questi rumori un'unica cosa a cui prestare ascolto. Non so con precisione cosa sia, ma probabilmente è questo il lato interessante del processo creativo. Si tratta di prestare attenzione a qualcosa che non ha un volto, un nome, un'ubicazione definiti. 

Sono sempre stato del parere che c'è bisogno del minimo cambiamento perchè poi tutti si spostino in quella direzione, ma c'è anche bisogno che gli artisti attirino l'attenzione in determinati ambiti.

Se c'è un insegnamento che vorrei che la gente potesse trarre dalla mia opera è che una piccola scintilla diventa una piccola informazione sconosciuta in precedenza. Se strada facendo incontri qualcosa che ti piace o meno, puoi sempre andare via, ma hai acquisito un'informazione di cui prima non eri a conoscenza.

E con quest'informazione puoi fare qualcosa di concreto, condividerla con qualcun'altro che ne farà ancora un altro uso. E' un po' come un viaggio, come piantare dei semi. Ognuno di noi può piantare questi semi, con la speranza che crescano e un giorno diano dei frutti"

(http://youtu.be/E_6x0OgPswc)

(Integrale: http://www.facebook.com/groups/47937226126/doc/10150439541671127/)

 

Ho iniziato questo progetto per dare un avvertimento sulle condizioni dei nostri oceani. E nonostant questi necessitino e meritino la nostra attenzione più urgentemente che mai, dopo aver visitato il MOM e parlato con tantissimi giovani ispirato, come anche gli Scienziati Marini che stanno lavorando alla problematica mentre noi ne discutiamo, sto uscendo da questo piccolo viaggio con un profondo senso di calma verso i miei compagni abitanti terrestri.

La cattiva notizia è che siamo cresciuti in una "Cultura Usa e Getta" che ci fanno dimenticare velocemente i nostri comportamenti quotidiani. E il risultato è che abbiamo creato delle minacce che "torneranno a prenderci" letteralmente!

Ma la buona notizia è che sta allevando velocemente i suoi occhi madreperlati; abbiamo le tecnologie e le capacità per correggere queste problematiche. E la strada verso quel luogo è spianata con le idee e le speranze delle persone giovani e anziane che SONO QUI ORA!

Buon 2012!

 

Fonte: http://www.huffingtonpost.com/brandon-boyd/arts-ocean-conservation_...

intervista a ben via telefono..

intervista a ben via telefono per una radio della thailandia..

 

Agli ordini capo!

Prima dell'inizio del Silverlake Music Festival previsto per questo Sabato, facciamo una chiacchierata con Brandon Boyd, frontman della legendaria rock band americana degli Incubus, a proposito dell'uscita dell'ultimo album e dell'imminente esibizione.

Cos'è successo durante questi cinque anni di separazione?

Senza un ordine particolare ne' dire a chi è successo cosa, le attività che hanno avuto luogo in quel periodo sono state: figli, disfare le valigie, scuola, album solisti, riflessione, panico, serenità, viaggi di piacere, e usare un unico bagno per un periodo esteso.

Ogni membro della band è cresciuto in maniera impressionante durante questa separazione, tramite studi musicali, album solisti, tra le tante cose. Questo come ha influito nella creazione del nuovo album? Quali sono state le idee nuove e creative che ognuno dei membri ha riportato?

Ti ringrazio per l'osservazione! Credo che se dovessimo paragonare la scrittura di un brano alla costruzione di una casa, gli strumenti di cui ci siamo serviti ultimamente per erigere questa struttura creative sono stati diversi da qualsiasi altro periodo precedente. Da qui si evince il cambiamento radicale sonoro e dei temi di If Not Now, When?

Il vostro ultimo album, If Not Now, When?, decreta quasi un vostro cambiamento stilistico. Cosa vi ha dato l'ispirazione per farlo?

Più del cambio di strumentazione, penso che abbia influito soprattutto il piccolissimo e stupendo particolare che la band è rimasta costante dopo 20 anni di musica insieme: non vogliamo scrivere la stessa canzone due volte. E ci piace l'idea di lanciare una sfida ai nostri ascoltatori.

Com'è stata la reazione dei vostri fans?

Come sempre, la reazione è mista. Ed è una cosa bellissima!

Avete in mente di ricreare pezzi con sonorità potenti come i vostri primi tempi?

A questo punto della nostra carriera, stiamo provando a "pianificare meno".

Cosa ti aspettivi di vedere di più durante questa breve visita?

Mi aspetto di essere testimone di amore e musica in quest'epoca di conflitti e pazzia.

Fonte: http://bk.asia-city.com/events/article/qa-brandon-boyd#.TyRjfRjj3g4...

  • José Pasillas degli Incubus

    "Non ci siamo mai identificati in un genere in particolare, siamo sempre spiccati come watussi in una tribù di pigmei. Abbiamo tracciato il nostro sentiero ed è stato fantastico perchè siamo riusciti ad adattarci in qualsiasi tour di cui abbiamo fatto parte, suonando con i Black Sabbath, passando per i 311, ai The Roots..."

     

    A quasi sei anni dal loro ultimo album Light Grenades, gli Incubus sono tornati nel 2011 con il loro nuovo lavoro If Not Now, When? E' difficile credere che gli Incubus esistano da 20 anni, è che sono passati quasi 15 anni da quando Drive ha catapultato la band nelle radio di tutto il mondo. Nel frangente da Light Grenades a If Not Now, When? i ragazzi hanno intrapreso altre ricerche, nel caso del cantante Brandon Boyd e del bassista Ben Kenney, hanno pubblicato degli album solisti, mentre il chitarrista Mike Einziger è tornato a studiare musica. Per una band che ha sempre creato il proprio panorama musicale, If Not Now, When? vede gli Incubus di ritorno e pronti ad esplorare la prossima fase della propria esistenza.

    A poche ore dal loro ultimo show australiano a Brisbane, abbiamo fatto una breve chiacchierata al telefono con il batterista e uno dei membri fondatori degli Incubus, José Pasillas.

     

    Ciao José, grazie per averci dedicato del tempo per una chiacchierata. A poche ore da un concerto, sono sicuro che avresti di meglio da fare che avere un'intervista (ride). Stasera sei a Brisbane, per l'ultima data del tour, com'è andata in generale?

    E' stato molto divertente, tutti i concerti sono andati molto bene, siamo stati dal Giappone alla Tailandia, alla Nuova Zelanda, e da una settimana e mezzo siamo in Australia, è stato fantastico!

     

    E' da parecchio che non tornavate in questa parte del mondo, vedo che però la presenza degli Incubus è ancora viva...avete trovato grandi folle che hanno reagito positivamente?

    Sì, è stato fantastico, tutti cantavano tutte le canzoni, dagli album più recenti, a ritroso...è stato divertente.

     

    L'ultima volta in cui siete stati in Australia, è stato in occasione di un festival, vero?

     Sì, Soundwave!

     

    Hai un concerto fra poche ore, tu personalmente come ti prepari? Cosa ti piace fare prima di mettere piede sul palco?

    Niente di particolare,c'è un'atmosfera abbastanza distesa qui, quindi prima di un concerto andiamo in giro, ascoltiamo della musica, o magari ci guardiamo un film, o mangiamo dei sanwich, cose normali.

     

    Questa parte del tour è durata parecchio, vi fermerete per un po' prima di ricominciare?

    Sì, torneremo a LA per un mese e mezzo o due prima di ricominciare a suonare per qualche concerto negli USA e poi alla volta dell'Europa, per poi vedere cosa viene fuori per la fine dell'estate.

     

    L'Australia ha sempre sostenuto la band negli anni, ma a proposito di questo tour, come avete trovato la reazione del pubblico rispetto alle nuove canzoni?

    E' stato grandioso, abbiamo suonato un mix di canzoni del nostro nuovo album, avevamo qualcosa come 80, 90, o centinaia di canzoni tra cui scegliere, è un buon mix, e la gente ha cantato tutte le canzoni, anche quelle nuove, perciò sembrano essere state benaccette.

     

    Dato che girate il mondo durante il tour, e ammettendo che è proprio durante un tour che vi siete divisi, avete notato dei cambiamenti significativi nella demografia dei vostri fan? O è rimasta relativamente costante negli anni?

    Beh, è diventata più variegata, ormai sono 15 che suoniamo in giro, perciò i fans che prima erano adolescenti ora sono diventati adulti, ma penso che contemporaneamente stiamo guadagnando nuovi fans, così ora abbiamo fans dai 18 ai 40, ed è bellissimo.

     

    Immagino che i fan che vi seguono dall'inizio siano cresciuti, e di conseguenza i loro gusti musicali saranno maturati, magari arrivando allo stesso punto in cui siete arrivati voi con quest'ultimo album.

    Sì, è stato grandioso, ci sentiamo fortunati a vedere che un sacco di fan abbiano deciso di accompagnarci in questo viaggio, e dato siamo una band da 20 anni è veramente bello.

     

    In termini di reinterpretazione delle canzoni nel contesto live, avete cambiato gli arrangiamenti per rinnovarle sia per voi che per il pubblico?

    Tendiamo a giocare col nuovo materiale, per divertimento, per mantenerlo interessante per noi come hai detto, ma per la maggior parte manteniamo le canzoni invariate, mentre ci prendiamo delle libertà su alcune canzoni, improvvisiamo qui e lì per rinnovarle, e per intrattenere il pubblico, quindi facciamo un po' di tutto.

     

    Tornando a quando vi siete fermati, quando poi siete tornati insieme e avete iniziato a discutere su cosa avevate intenzione di fare nel nuovo album, qual era la vostra visione principale, avevate le idee chiare su cosa volevate ottenere o avete lasciato che le canzoni si componessero da sole?

    Non ci siamo mai seduti per pianificare, ci siamo solo riuniti e abbiamo iniziato il processo, senza mai avere la consapevolezza di dove andare a parare. Il nostro unico obiettivo è completare il tutto, una volta ultimato, sappiamo d'aver raggiunto il nostro obiettivo, e ciò che nessuno sa è come andrà a finire. E' un esperimento, ed è anche una sfida, è così che la vediamo e consideriamo la sfida di ogni album.

     

    Finchè gli Incubus si troveranno bene nel contesto musicale moderno, c'è qualcosa a cui prestate maggiormente attenzione, soprattutto considerando quanto sia cambiato in tutti questi anni?

    Veramente no, non ci siamo mai identificati in un genere in particolare, siamo sempre spiccati come watussi in una tribù di pigmei. Abbiamo tracciato il nostro sentiero ed è stato fantastico perchè siamo riusciti ad adattarci in qualsiasi tour di cui abbiamo fatto parte, suonando con i Black Sabbath, passando per i 311, ai The Roots, siamo riusciti ad adattarci e abbiamo un sacco di materiale che racchiude un sacco di generi musicali, abbiamo disegnato il nostro percorso personale ed è stato un gran successo.

     

     

    Incubus, Festival Hall, Melbourne, 7 Feb 2012. Foto: Lens Of Rock

     

    Durante il periodo di separazione, Ben e Brandon hanno pubblicato i loro album solisti, Mike è tornato a studiare musica, e tu cos'hai fatto per tenerti occupato

    Ho registrato un paio di dischi per un mio amico, ho continuato a suonare la batteria, dipingere e disegnare, in più ho messo su famiglia, dunque ci sono state un sacco di cose per tenermi impegnato.

     

    La band ha una cosa chamata Make Yourself Foundation, per beneficienza, e per chi non lo sapesse, questa è un'opportunità per spiegare di cosa di tratta.

    E' un'organizzazione a cui abbiamo dato inizio 9 o 10 anni fa, in quanto abbiamo pensato fosse un'ottima opportunità per restituire, per aiutare a racimolare dei soldi a diversi fini di beneficienza. Raccogliamo i nostri soldi ogni volta che vengono acquistati biglietti, aste, qualsiasi cosa, e alla fine dell'anno devolviamo l'ammontare a favore di diverse cause. Abbiamo forse raccolto un milione e mezzo di dollari finora ed è stata un'occasione ottima per aiutare chi ne ha bisogno laddove possiamo.

     

    Al concerto di Melbourne ho potuto scattare delle foto sotto il palco, e una delle cose inusuali che non mi è mai capitata è che ai fotografi era permesso scattare durante i pezzi 4, 5 e 6. Dato che mi sono perso i pezzi, cosa succede durante l'1, il 2 e il 3 da non poter fotografare?

    Probabilmente qualcosa di simile al 4, al 5 e al 6! Dovrei rinfrescarmi un po' la memoria, ma penso sia così (ride)!

     

    Ok, non ti tratterrò ancora per molto, ma per ultima cosa, sembra che il 2012 sembra pieno di date e darà lunga vita al nuovo album?

    Sì, quest'album è ancora abbastanza fresco di pubblicazione, sono passati circa 6 o 7 mesi, perciò continueremo a sponsorizzarlo e suonarlo in tanti concerti, e ci sono ancora tanti posti in cui la gente vuole vederci esibire, perciò proveremo a divertirci il più possibile!

    Yeah, this record is still sort of new, it’s been out about 6 or 7 months, so we’re going to continue to support it and play a lot of shows, and there are a lot of places that people want to see us perform so we’re going to try to get to as many as we can and have a really good time!

    Cliccate qui per vedere degli scatti del concerto degli Incubus a Melbourne al Festival Hall, grazie a Lens Of Rock… (http://maytherockbewithyou.com/mtrbwy/2012/02/incubus-festival-hall...)

     

    Informazioni Basilari

    Provenienza: Calabasas, California

    Membri: Brandon Boyd – Voce , Mike Einziger- Chitarra, Jose Pasillas – Batteria, Chris Kilmore – Tastiere , Ben Kenney – Basso

    Sito: www.incubushq.com & www.makeyourselffoundation.org/

    Ultimo Album: If Not Now, When? (2011, Sony Music Australia)

     

    Fonte: http://maytherockbewithyou.com/mtrbwy/2012/02/jose-pasillas-of-incu...

MH: Sono stato a Los Angeles, dove ho avuto l'occasione di fare shopping di dischi con Brandon Boyd degli Incubus, in California!"

"Ciao a tutti" Sono ancora una volta all'Atomic Records nella bellissima Burbank, in California, dove oggi parlero con Brandon Boyd degli Incubus. Parleremo di musica e cercherò di non lasciarmi distrarre dalla sua avvenenza! E' un uomo da sogno!"

"Ehi, come va?"BB: "Ehi! Benone! Anche tu fai acquisti qui?" 

MH: "Forte!"

"Mi piacerebbe chiederti maggiori informazioni a proposito di cosa ascoltavi da ragazzino"

BB: "Ero pazzo della musica dei primi anni Novanta fino alla metà. Mi ricordo d'aver comprato Nevermind dei Nirvana, Blood Sugar Sex Magic dei Red Hot Chili Peppers, e Dirt degli Alice in Chains".

MH: "Wow, degli album che hanno venduto milioni di copie!"BB: "Sì, sono stati degli album che ci hanno portato la band che siamo ora"

MH: "Il vostro album si chiama If Not Now, When?. Scegli un cantante che ti ha ispirato particolarmente".BB: "Mi è venuta voglia di migliorare come cantante quando ho ascoltato bands come i Faith No More, Mike Patton in particolare. Sa adattarsi e diventare un cantante d'opera, uno death metal, ha una voce incredibilmente versatile. Così ho iniziato a cantare sui Faith No More, ecco come ho imparato a cantare veramente".MH: "Oh, guarda!"BB: "I Primus!"MH: "Questo è un album spettacolare!"

BB: "Ero ossessionato da quest'album! In più loro sono uno dei gruppi più divertenti da vedere dal vivo, da quello che ricordo. Una delle prime volte in cui mi sono trovato in un pogo travolgente che abbia è stato ad un loro concerto. E uno degli ultimi, anche.

Queste ragazze che nuotano nell'acquario? Guarda i loro capelli!"

MH: "Sì! Pensavo che le Bananarama fossero quattro! Ci sono delle loro canzoni famose in quell'album?"

BB: "Penso di sì"

MH: "Mh...no!"

BB: "Quest'album è grandioso! Con bellissima musica su cui fare l'amore..."MH: "Se avremo l'opportunità di farlo insieme, metteremo questo disco!"

BB: "Su vinile!"

MH: "Credo che potrei andare avanti per venti minuti"BB: "Ci sono brani davvero lunghi!" 

MH: "Allora non fanno per me!"

"Guarda, i Suicidal Tendencies! Questa è roba pesante!"

BB: "Ricordo che questa band mi faceva paura! E mi ricordo anche che i ragazzini che indossavano una loro maglia erano quelli che guardavano storto e ti picchiavano"

MH: "Grazie per essere venuto e aver parlato di musica insieme a me...l'ho aprezzato molto. Vorrei trattenermi oltre, ma anni fa un french bulldog mi ha spezzato il cuore ed ho sopportato abbastanza".BB: "Ciao!"

"Ehi, Bruce! Andiamocene amico!"

  


In quest'intervista si è parlato soprattutto del progetto Time Lapse Consortium, lei ha chiesto a Mike se l'ha fatto per divertimento piuttosto che per tenere salda la band, e Mike ha detto che l'ha fatto soprattutto per divertimento, perchè gli piace comporre musica, possibilmente al di fuori dei soliti canoni rock. In più ha detto che sta pensando ad un nuovo album, in previsione per quest'anno.
In più la giornalista chiede per quanto riguarda gli Incubus, se è in previsione un uomo album e le viene risposto che ora c'è il Live Boxset HQ, con tonnellate di materiale video/audio/foto live, e che è la prima volta che fanno una cosa del genere, e che sono emozionati per questo.
In più ha chiesto loro se quando producono materiale diverso dal precedente si preoccupano di non piacere oppure no, e loro rispondono che sono semplicemente così e anche volendo, non possono cambiare.

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